Cleto Chiarli nel mondo

Dal 1860 Cleto Chiarli porta il Lambrusco di Modena oltre i confini dell'Emilia-Romagna. La più antica cantina della regione è oggi riconosciuta dalle principali riviste e competizioni internazionali, dagli Stati Uniti alla Francia, come ambasciatrice del Lambrusco italiano di qualità.

Il Lambrusco italiano dal 1860

Cleto Chiarli è la più antica cantina dell'Emilia-Romagna: una storia di cinque generazioni iniziata a Modena nel 1860. Da allora la famiglia Chiarli ha contribuito a far conoscere il Lambrusco in Italia e all'estero, lavorando sulle due varietà più rappresentative del territorio, il Lambrusco di Sorbara e il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro.

Riconoscimenti internazionali

I vini Cleto Chiarli sono regolarmente premiati dalle più autorevoli voci della critica internazionale. Vecchia Modena, Lambrusco di Sorbara secco, ha ottenuto 94 punti da Wine Enthusiast ed è stato proclamato World Champion Sparkling Red ai Champagne & Sparkling Wine World Championships; lo stesso titolo di World Champion Red Sparkling Wine è andato al Grasparossa Vigneto Cialdini.

Tra gli altri riconoscimenti: il Metodo del Fondatore valutato 92 punti da Vinous, Vecchia Modena Noir premiato con 93 punti (Best Buy) da Wine Enthusiast, i Tre Bicchieri del Gambero Rosso per il Vigneto Cialdini e l'oro per il Quintopasso Rosé 2017 a WOW! The Italian Wine Competition 2025.

Una presenza internazionale

La proiezione internazionale di Cleto Chiarli passa anche dagli eventi: la cantina è tornata a Parigi per Wine Paris, a 126 anni dalla partecipazione all'Esposizione Universale del 1900, e ha presentato i propri vini a New York attraverso Vinous, una delle principali piattaforme di critica enologica negli Stati Uniti, punto di riferimento per importatori e professionisti.

Questi appuntamenti confermano l'interesse crescente dei mercati esteri per il Lambrusco di qualità e per le bollicine rosse italiane.

I vini ambasciatori

A rappresentare la cantina nel mondo sono soprattutto Vecchia Modena, il Sorbara secco che ha riscritto la percezione del Lambrusco; il cru Vigneto Cialdini, espressione di riferimento del Grasparossa; e il progetto Quintopasso, che interpreta il Sorbara in Metodo Classico con lunghi affinamenti.

Tutti nascono da uve 100% di proprietà, nelle zone storiche di Sorbara e Castelvetro, in provincia di Modena.

Tra i Custodi del Lambrusco

Cleto Chiarli è tra i fondatori dell'associazione "I Custodi del Lambrusco", nata dall'iniziativa di produttori emiliani uniti dall'impegno a difendere, valorizzare e riposizionare il Lambrusco nel panorama enologico nazionale e internazionale. Un impegno collettivo che rafforza l'immagine del Lambrusco di qualità nel mondo.

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