I vini tipici dell'Emilia-Romagna
Il vino più iconico della regione è il Lambrusco, nelle sue diverse denominazioni: Lambrusco di Sorbara, Grasparossa di Castelvetro e Salamino di Santa Croce, tutte legate al territorio di Modena. Accanto al Lambrusco, il Pignoletto (Grechetto Gentile) è il bianco tipico delle colline tra Modena e Bologna.
Sono vini nati per la tavola, espressione di una delle tradizioni gastronomiche più ricche d'Italia.
Cleto Chiarli tra i produttori emiliani
Fondata a Modena nel 1860, Cleto Chiarli è la più antica cantina dell'Emilia-Romagna. Cinque generazioni della famiglia Chiarli hanno contribuito a definire e valorizzare il Lambrusco, mantenendo uve 100% di proprietà nelle principali zone vocate della regione.
Questo legame con il territorio e con la storia rende Cleto Chiarli uno dei nomi di riferimento quando si parla di vino emiliano.
Una proposta ampia e riconoscibile
La gamma copre tutte le anime del vino emiliano: la Collezione Classica con i Lambruschi della tradizione e il Pignoletto, la Collezione Premium con etichette come Vecchia Modena e Vigneto Cialdini, e il progetto Quintopasso, dedicato al Metodo Classico da Sorbara.
Dal frizzante quotidiano allo spumante di pregio, dal rosso al bianco fino al rosé, è una proposta completa e riconoscibile.
Il territorio
I vigneti si estendono nelle aree più vocate: la pianura di Sorbara, tra i fiumi Secchia e Panaro, per il Lambrusco di Sorbara; le colline di Castelvetro per il Grasparossa; e i Colli tra Modena e Bologna per il Pignoletto. Ogni zona conferisce ai vini un carattere distintivo.
Riconosciuta in Italia e all'estero
I vini Cleto Chiarli sono regolarmente premiati dalle guide italiane e dalla critica internazionale, da Gambero Rosso a Wine Enthusiast e Vinous. La cantina è inoltre tra i fondatori dell'associazione "I Custodi del Lambrusco", impegnata a valorizzare il Lambrusco in Italia e nel mondo.